Counseling e Scuola: educare nella complessità

In un tempo molto breve c'è stato il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti che hanno portato a una modificazione del paesaggio educativo e dell’orizzonte culturale della scuola e della famiglia, definendo nuovi scenari imprevedibili e, spesso, difficili da controllare.
All’interno del complesso paesaggio educativo diventa necessaria una ridefinizione degli spazi relazionali, soprattutto tra le due principali agenzie formative, scuola e famiglia, secondo un circuito di scambio, di rispetto dei relativi ambiti di esperienza e di valorizzazione delle esperienze.

La complessità che connota, quindi, la vita quotidiana degli studenti e delle loro famiglie rende necessario immaginare un nuovo orizzonte culturale, in cui la promozione della maturazione della persona sia la priorità della comunità educante.
Diventa così necessario che tutti gli elementi del sistema si attivino per promuovere lo sviluppo nella e della comunità, immaginando un progetto evolutivo di crescita e maturazione nell’ottica dell’empowerment e dell’autoefficacia.
Ed è proprio in questo contesto che la pratica del counselling scolastico esprime al meglio le sue caratteristiche come mediatore dei processi di trasformazione, come opportunità di crescita in situazioni “critiche”, come intervento di aiuto per l’individuazione e l’uso delle risorse soggettive e comunitarie disponibili, al fine di creare comunità educative resilienti. 

Fra le finalità di ogni intervento di counselling scolastico c’è quella di valorizzare le risorse dell’individuo, dell’ambiente e della comunità scolastica al fine di permettere agli insegnanti, ai genitori e agli alunni di governare processi di cambiamento all’interno della complessità educativa.

Ci saremo.

Ci saremo signor Ministro, cercando di attuare la DAD, la DDI, la Didattica Mista come abbiamo sempre fatto, sin dai primi momenti quando ci siamo formati con coscienza e volontà.

La ricerca TALIS: l'insegnante efficace tra zone d'ombra e zone di luce

Nel quadro di generale soddisfazione degli insegnanti di tutti i paesi per il proprio lavoro, contrasta il dato sulla percezione del prestigio sociale dell’insegnamento da cui emerge che meno di un terzo degli insegnanti ritiene che l'insegnamento sia una professione apprezzata dalla collettività (31%).

L'apprendimento cooperativo per costruire il gruppo classe

L’apprendimento cooperativo è una visione pedagogica e didattica dell’insegnamento che valorizza il processo di apprendimento di gruppo attraverso il quale gli studenti imparano a collaborare, a comunicare, a condividere le proprie idee e risorse cognitive, ad ascoltare gli altri.

La noia che fa crescere: perché i bambini ne hanno bisogno

La noia non è un problema da risolvere, ma un’occasione preziosa per lo sviluppo dei bambini. In un mondo pieno di stimoli, imparare a stare nel vuoto fertile è fondamentale per coltivare creatività, autonomia e immaginazione. La noia non deve essere considerato un ostacolo ma una risorsa educativa da valorizzare.

L’ambientamento dei bambini al Nido

Per i bambini della fascia 0-3 anni è complicato comprendere che la mamma o il papà che li porta al Nido poi tornerà a riprenderli. Se sapessero parlare probabilmente direbbero: “Perché te ne vai?”, “Dove vai?”, “Perché mi abbandoni qui?”, “Chi sono queste persone con cui mi stai lasciando?”, “Quando tornerai?”, “Questo luogo è sicuro?”, “Non voglio stare qui solo senza di te"!

Conoscere gli stili educativi genitoriali per costruire relazioni efficaci tra scuola e famiglia

Diventa necessario, se si desidera impostare una relazione efficace e una visione, almeno nei punti essenziali, condivisa di educazione, che l’insegnante sia in grado di identificare i principali stili educativi genitoriali. Essi fanno riferimento a tre tipologie di modalità relazionali e quindi a tre distinte personalità, corrispondenti a specifici atteggiamenti dominanti

Alla ricerca di un dialogo tra insegnanti e genitori: trattare con i genitori difficili

Le aree incerte sono quelle zone in cui le aree di responsabilità e doveri tra gli insegnanti e i genitori non sono chiare.

La prospettiva ecologica e sistemica per intervenire sul bullismo

Secondo la prospettiva ecologica, l'intervento su più livelli, permette di creare delle condizioni ambientali che favoriscono un adattamento positivo dell’individuo all'interno del contesto di vita.


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