Counseling e Scuola: educare nella complessità

In un tempo molto breve c'è stato il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti che hanno portato a una modificazione del paesaggio educativo e dell’orizzonte culturale della scuola e della famiglia, definendo nuovi scenari imprevedibili e, spesso, difficili da controllare.
All’interno del complesso paesaggio educativo diventa necessaria una ridefinizione degli spazi relazionali, soprattutto tra le due principali agenzie formative, scuola e famiglia, secondo un circuito di scambio, di rispetto dei relativi ambiti di esperienza e di valorizzazione delle esperienze.

La complessità che connota, quindi, la vita quotidiana degli studenti e delle loro famiglie rende necessario immaginare un nuovo orizzonte culturale, in cui la promozione della maturazione della persona sia la priorità della comunità educante.
Diventa così necessario che tutti gli elementi del sistema si attivino per promuovere lo sviluppo nella e della comunità, immaginando un progetto evolutivo di crescita e maturazione nell’ottica dell’empowerment e dell’autoefficacia.
Ed è proprio in questo contesto che la pratica del counselling scolastico esprime al meglio le sue caratteristiche come mediatore dei processi di trasformazione, come opportunità di crescita in situazioni “critiche”, come intervento di aiuto per l’individuazione e l’uso delle risorse soggettive e comunitarie disponibili, al fine di creare comunità educative resilienti. 

Fra le finalità di ogni intervento di counselling scolastico c’è quella di valorizzare le risorse dell’individuo, dell’ambiente e della comunità scolastica al fine di permettere agli insegnanti, ai genitori e agli alunni di governare processi di cambiamento all’interno della complessità educativa.

Il disegno dei bambini: cosa osservare

Generalmente il bambino attraverso il disegno non riproduce la realtà percepita ma disegna ciò che prova, i propri bisogni, stati d’animo, desideri, paure, la posizione che sceglie di assumere nel mondo in cui vive. Pertanto, l’espressione grafica artistica è una modalità espressiva sia a livello cognitivo, emotivo e affettivo, da stimolare e comprendere.

L’ambientamento dei bambini al Nido

Per i bambini della fascia 0-3 anni è complicato comprendere che la mamma o il papà che li porta al Nido poi tornerà a riprenderli. Se sapessero parlare probabilmente direbbero: “Perché te ne vai?”, “Dove vai?”, “Perché mi abbandoni qui?”, “Chi sono queste persone con cui mi stai lasciando?”, “Quando tornerai?”, “Questo luogo è sicuro?”, “Non voglio stare qui solo senza di te"!

L'adolescente a scuola tra potere e autorità

Le aspettative della società, alle quali l'adolescente si trova a sottostare, a soddisfare o ad esserne sopraffatto, condizionano profondamente lo sviluppo della sua identità.

Per una didattica dell’empowerment

Uno studente può attribuire il raggiungimento o meno di un risultato a cause interne (o a cause esterne. Lo studente che ha uno stile di attribuzione interno ha in genere un atteggiamento positivo nei confronti dell’insuccesso, considerandolo modificabile, transitorio, controllabile e settoriale. In genere è uno studente che ha un rapporto ottimistico con il proprio apprendimento, ama sperimentarsi in nuovi compiti e affronta le difficoltà senza paura.

Per un buon insegnamento le qualità immateriali contano più delle migliori strategie

La relazione instaurata con gli studenti è un aspetto fondante dell’apprendimento e gli stessi studenti intervistati da Moore per un progetto di ricerca nel 2000 sulle migliori pratiche per insegnare, confermano come abbiano appreso meglio quando il proprio insegnante “li vede e li ascolta come individui, li aiuta a capire i loro punti di forza e quando permette loro di collegare ciò che stanno imparando con le loro aspirazioni future”.

Nati per Leggere a Fiumicino: dalla comunità educante allo Spazio di Ascolto

La complessità che connota la vita quotidiana degli studenti e delle loro famiglie rende necessario immaginare un nuovo orizzonte culturale, in cui la promozione del benessere, inteso non solo come condizione positiva ma come capacità di affrontare situazioni di difficoltà, sia la priorità della comunità educante.

Agire l’empowerment nella collaborazione tra docenti

Un insegnante che si prende cura del proprio allievo, che lo aiuta nell’acquisizione di competenze di autostima e di autoefficacia ha il dovere di essere consapevole dello stato di sviluppo di questi costrutti dentro di sé.

Il bullismo a scuola

La mancata denuncia degli atti di bullismo è dovuta da un lato dalla paura delle ritorsioni dall'altro dalla regola implicita che è proibito ricorrere ad un aiuto esterno per risolvere i problemi che nascono all'interno di un gruppo.

La didattica a distanza: il luogo non luogo

C’è però ora un’emergenza che scorre sullo sfondo e che riguarda l’aspetto emotivo e relazionale di tutti quei bambini, quei ragazzi che si trovano a vivere in una nuova realtà che è ancora di difficile lettura per tutti.

Riapertura delle scuole: un’analisi delle misure dei principali paesi europei

A livello internazionale, nei Paesi membri dell’Unione europea, è emersa con forza l’urgenza di intervenire sulla "perdita di apprendimento", adottando nella gestione delle riaperture delle scuole, in mancanza di una linea strategica comune, misure diversificate e provvedimenti autonomi.


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