Perché Counseling e Scuola

In un tempo molto breve c'è stato il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti che hanno portato a una modificazione del paesaggio educativo e dell’orizzonte culturale della scuola e della famiglia, definendo nuovi scenari imprevedibili e, spesso, difficili da controllare.
All’interno del complesso paesaggio educativo diventa necessaria una ridefinizione degli spazi relazionali, soprattutto tra le due principali agenzie formative, scuola e famiglia, secondo un circuito di scambio, di rispetto dei relativi ambiti di esperienza e di valorizzazione delle esperienze.

La complessità che connota, quindi, la vita quotidiana degli studenti e delle loro famiglie rende necessario immaginare un nuovo orizzonte culturale, in cui la promozione della maturazione della persona sia la priorità della comunità educante.
Diventa così necessario che tutti gli elementi del sistema si attivino per promuovere lo sviluppo nella e della comunità, immaginando un progetto evolutivo di crescita e maturazione nell’ottica dell’empowerment e dell’autoefficacia.
Ed è proprio in questo contesto che la pratica del counselling scolastico esprime al meglio le sue caratteristiche come mediatore dei processi di trasformazione, come opportunità di crescita in situazioni “critiche”, come intervento di aiuto per l’individuazione e l’uso delle risorse soggettive e comunitarie disponibili, al fine di creare comunità educative resilienti. 

Fra le finalità di ogni intervento di counselling scolastico c’è quella di valorizzare le risorse dell’individuo, dell’ambiente e della comunità scolastica al fine di permettere agli insegnanti, ai genitori e agli alunni di governare processi di cambiamento all’interno della complessità educativa.

Sbagliare: scientificamente provato!

Sarebbe bella una scuola che davanti ad un "libbro", anziché un libro, non lasci semplicemente un’inorridita correzione in rosso, ma ci inventi sopra una bella storia, la storia di un libro più pesante e ricco degli altri… come La grammatica della Fantasia di Rodari suggerirebbe. Basterebbe un solo prefisso a rivoluzionare le idee sull’errore: da distruttivo a creativo.

Giornata Mondiale degli Insegnanti

La libertà di insegnamento è fondamentale per il processo educativo. Gli insegnanti devono avere la libertà di progettare e sviluppare la loro azione didattica adattandola alle esigenze e ai livelli dei loro studenti.

Prevenire l’insuccesso scolastico attraverso la lettura ad alta voce

L’esposizione alla lettura ad alta voce è un fondamentale fattore protettivo per la prevenzione dell’insuccesso e dell’abbandono scolastico e rappresenta una vera e propria didattica che può essere introdotta nel curriculum educativo al fine di ottenere vantaggi interni ed esterni al sistema scolastico.

Cosa è il counseling

Il Counseling è un’attività professionale caratterizzata da una relazione tra counselor e cliente, definita da un contratto, che permette ai clienti di sviluppare il proprio potenziale, di definire chiaramente problemi specifici, di prendere decisioni nei momenti di crisi, di prevenire il disagio psico-sociale, di favorire il benessere, l’autorealizzazione e l’autodeterminazione dell’individuo.

Making Learning and Thinking Visible: rivoluzionare l'apprendimento in classe

Negli ultimi anni, educatori e ricercatori hanno lavorato sodo per sviluppare nuovi approcci pedagogici che rendano l'apprendimento più efficace, coinvolgente e significativo. Uno di questi approcci è noto come "Making Learning and Thinking Visible" (MLTV), strategia sviluppata dal Progetto Zero dell'Università di Harvard. Ma cosa è Making Learning and Thinking Visible?

Il tramonto della Didattica a Distanza e la nascita della Didattica Digitale Integrata

Il Collegio dei Docenti, a partire da una cornice pedagogica e metodologica condivisa, dovrà definire criteri e modalità per erogare la Didattica Digitale Integrata, in un “equilibrato bilanciamento tra attività sincrone e asincrone”, modulando la progettazione dell’attività educativa e didattica in presenza con quella a distanza, anche in modalità complementare e mettendo tutti gli alunni, anche e soprattutto i più fragili, al centro del processo di insegnamento-apprendimento.

La relazione scuola-famiglia

La famiglia viene considerata il primo contesto formativo del bambino e la scuola il primo luogo di socializzazione in cui la formazione viene sistematizzata. Nel momento in cui il bambino entra a scuola avviene, tra genitori e insegnanti, un primo confronto sull’idea di bambino.

Chi si prende cura degli insegnanti

Si assiste a una crescente gogna mediatica nei confronti della categoria, con accuse di scarso impegno professionale, di un’insufficiente preparazione e senso di inadeguatezza nei confronti dell'evolversi della società e degli studenti.

Potere ai docenti o agli allievi ? I metodi tradizionali di risoluzione dei conflitti a scuola

Nel metodo autoritario e in quello permissivo il potere dell’insegnante o dell’allievo gioca il ruolo fondamentale per vincere il conflitto ed ottenere la soluzione migliore per la parte vincente.

La Didattica a Distanza per ESSERCI

Il primo aspetto su cui la scuola si trova a riflettere è come ritrovare quella quotidianità, quella rete di relazioni significative che costituisce il motore dell’apprendimento e dell’insegnamento.


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