Perché Counseling e Scuola

In un tempo molto breve c'è stato il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti che hanno portato a una modificazione del paesaggio educativo e dell’orizzonte culturale della scuola e della famiglia, definendo nuovi scenari imprevedibili e, spesso, difficili da controllare.
All’interno del complesso paesaggio educativo diventa necessaria una ridefinizione degli spazi relazionali, soprattutto tra le due principali agenzie formative, scuola e famiglia, secondo un circuito di scambio, di rispetto dei relativi ambiti di esperienza e di valorizzazione delle esperienze.

La complessità che connota, quindi, la vita quotidiana degli studenti e delle loro famiglie rende necessario immaginare un nuovo orizzonte culturale, in cui la promozione della maturazione della persona sia la priorità della comunità educante.
Diventa così necessario che tutti gli elementi del sistema si attivino per promuovere lo sviluppo nella e della comunità, immaginando un progetto evolutivo di crescita e maturazione nell’ottica dell’empowerment e dell’autoefficacia.
Ed è proprio in questo contesto che la pratica del counselling scolastico esprime al meglio le sue caratteristiche come mediatore dei processi di trasformazione, come opportunità di crescita in situazioni “critiche”, come intervento di aiuto per l’individuazione e l’uso delle risorse soggettive e comunitarie disponibili, al fine di creare comunità educative resilienti. 

Fra le finalità di ogni intervento di counselling scolastico c’è quella di valorizzare le risorse dell’individuo, dell’ambiente e della comunità scolastica al fine di permettere agli insegnanti, ai genitori e agli alunni di governare processi di cambiamento all’interno della complessità educativa.

La famiglia che cambia: il counseling come sostegno al cambiamento

La famiglia si trova a fare i conti con l’esigenza di trovare nuovi costrutti per connotarsi, darsi nuovi significati e nuove interpretazioni.

Sbagliare: scientificamente provato!

Sarebbe bella una scuola che davanti ad un "libbro", anziché un libro, non lasci semplicemente un’inorridita correzione in rosso, ma ci inventi sopra una bella storia, la storia di un libro più pesante e ricco degli altri… come La grammatica della Fantasia di Rodari suggerirebbe. Basterebbe un solo prefisso a rivoluzionare le idee sull’errore: da distruttivo a creativo.

Il bullismo

Da una ricerca Istat del 2014 emerge che il 50% dei bambini/adolescenti tra gli 11 e i 17 anni ha subito qualche episodio offensivo, non rispettoso da parte dei compagni nei 12 mesi precedenti e il 19,8% è una vittima assidua di episodi caratteristici di bullismo.

Accogliere nella scuola dell'infanzia: le relazioni insegnanti-genitori

L’ingresso dei bambini nella scuola dell’infanzia è contraddistinto prevalentemente dalle fasi del Separarsi e del Ritrovarsi, tipiche del passaggio casa-scuola; queste richiedono una specifica attenzione per la particolare valenza emotiva e sociale di cui sono portatrici.

Le educatrici nell’ambientamento al Nido

L’ambientamento al nido è anche l’ambientamento delle educatrici ai nuovi bambini, alle nuove famiglie, alle nuove colleghe di sezione se ce ne sono. Di fronte ai nuovi stimoli e alle nuove richieste ci si può sentire motivate, forti, cariche e positive e si possono anche vivere dei momenti in cui ci si sente impotenti, tristi, stanche, spaventate, dubbiose, incerte.

L’empowerment a scuola

Se consideriamo come obiettivo fondamentale della pedagogia quello di permettere la completa realizzazione della persona e il pieno sviluppo delle sue potenzialità, viene da sé che l’insegnamento dovrebbe essere orientato ad attivare il senso di empowerment di ogni singolo allievo al fine di renderlo parte attiva all’interno di una comunità competente.

L'adolescente a scuola tra potere e autorità

Le aspettative della società, alle quali l'adolescente si trova a sottostare, a soddisfare o ad esserne sopraffatto, condizionano profondamente lo sviluppo della sua identità.

Per un buon insegnamento le qualità immateriali contano più delle migliori strategie

La relazione instaurata con gli studenti è un aspetto fondante dell’apprendimento e gli stessi studenti intervistati da Moore per un progetto di ricerca nel 2000 sulle migliori pratiche per insegnare, confermano come abbiano appreso meglio quando il proprio insegnante “li vede e li ascolta come individui, li aiuta a capire i loro punti di forza e quando permette loro di collegare ciò che stanno imparando con le loro aspirazioni future”.

La prospettiva ecologica e sistemica per intervenire sul bullismo

Secondo la prospettiva ecologica, l'intervento su più livelli, permette di creare delle condizioni ambientali che favoriscono un adattamento positivo dell’individuo all'interno del contesto di vita.


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