Lo spazio di ascolto: il qui e ora che prende forma

Ho scelto di dipingere lo Spazio di ascolto dei colori dell’empatia, del come se, dell’assenza di giudizio e di valutazione, per permettere ai bisogni di andare a comporre un quadro personale e unico.




Quando ho cercato di dare una definizione alla mia idea di accoglienza e di prendersi cura, mi sono trovata a riflettere su quanto le parole possano fornire una forma e una direzione alla sostanza e quanto ne condizionino l’essenza. Volevo creare uno spazio di ascolto per genitori e insegnanti che fosse innovativo e nello stesso tempo agganciato a una solida tradizione scientifica.
Ho ricercato con molta attenzione il significato di “spazio” e ho trovato diverse accezioni: mobilità VS immobilità, pieno VS vuoto, infinito VS relativo, azione VS staticità, periodo VS estensione e poi ancora tante altre.
Non mi sono fermata qui, ho analizzato anche il significato di “ascolto” trovandone differenti significati: dare, sentire, prestare attenzione, esserci, stare.
Come creare una connessione tra queste parole e tradurle in un’idea che potesse rispecchiare il mio intento? Attraverso la creazione di uno spazio, mobile e pieno e nello stesso tempo, immobile ed esteso in cui esserci e so-stare nel qui e ora, che permettesse ai pensieri di assumere la forma di quel preciso istante e di quello specifico luogo.
Ho scelto quindi di dipingere lo spazio dell’ascolto dei colori dell’empatia, del come se, dell’assenza di giudizio e di valutazione che permettesse alle parole e ai pensieri di andare a comporre un quadro unico e personale.
Nasce così la mia idea che trova la sua forza e un'efficace collocazione all'interno del progetto locale “Nati per Leggere a Fiumicino", promosso dalla Biblioteca dei Piccoli onlus, associazione culturale molto attiva nel territorio del Comune di Fiumicino.
Il progetto NPL crede profondamente nell’importanza dei libri nella realizzazione di una profonda e efficace relazione tra genitori e figli e sottolinea la magia che si crea quando un genitore legge al proprio bambino. In quel preciso istante il bambino sente che la mamma o il papà, è lì per lui e lo sostiene nel momento in cui, attraverso le parole, conosce e esplora il mondo. Sa che il genitore lo guida, lo sostiene, sta con lui, c’è per lui.
Numerose ricerche rilevano una correlazione positiva tra l’abitudine alla lettura sin dai primi anni di vita del bambino, l’aumento del tasso di scolarizzazione e un positivo sviluppo affettivo e relazionale: l'abitudine a leggere è perciò anche un elemento che contribuisce alla crescita civile e sociale di una comunità.  La lettura, quindi, può essere considerata l’elisir di una relazione significativa tra adulto e bambino.
Ecco che il progetto Nati per Leggere e lo Spazio dell’Ascolto scoprono di avere connessioni importanti e concetti in comune che si alimentano reciprocamente: esserci, stare nel qui e ora, prendersi cura.
Questi concetti costituiscono la linfa che nutre entrambi i progetti e che consente la nascita di questa fantastica avventura che ha preso vita nelle sezioni delle scuole dell’infanzia del Comune di Fiumicino.
 


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